A partire dal 1° ottobre: autorizzazione al titolo complementare di Professional Bachelor/Professional Master

A partire dal 1° ottobre 2026, il diploma della scuola specializzata superiore (SSS) e gli esami professionali con attestato professionale federale (APF) danno diritto al titolo complementare di «Professional Bachelor», mentre gli esami professionali superiori con diploma federale (EPS) danno diritto a quello di «Professional Master». Questi titoli complementari potranno essere utilizzati a partire da tale data, ma solo in associazione con il titolo professionale protetto corrispondente. Ciò fa parte del pacchetto di misure volto a rafforzare la formazione professionale superiore. L'ASI aveva espresso critiche in sede di consultazione, in particolare perché il titolo complementare Professional Bachelor viene utilizzato per due diplomi diversi.

Il diploma SSS e l’attestato professionale federale APF danno diritto al titolo complementare «Professional Bachelor»

Le infermiere e gli infermieri SSS possono ora aggiungere il titolo complementare «Professional Bachelor» al proprio titolo professionale protetto (infermiera/infermiere dipl. SSS).

La formulazione corretta è: «infermiera/infermiere dipl. SSS, Professional Bachelor».

Anche le persone che hanno superato un esame professionale con attestato professionale federale (APF), come gli/le assistenti specializzati/e in cure psichiatriche e assistenza o gli/le assistenti specializzati/e in cure di lungodegenza e assistenza, entrambi con attestato professionale federale (APF), hanno il diritto di utilizzare il titolo complementare Professional Bachelor. In questo caso, la formulazione corretta è «Assistente specializzato/a in cure psichiatriche e assistenza con attestato professionale federale, Professional Bachelor».

 

L’EPS dà diritto al titolo complementare «Professional Master»

Le persone che hanno superato un esame professionale superiore con diploma federale potranno, a partire dal 1° ottobre, portare il titolo complementare «Professional Master»: ad esempio gli/le esperti/e in consulenza diabetologica EPS, gli/le esperti/e nella prevenzione delle infezioni associate alle cure EPS o gli/le esperti/e in cure oncologiche EPS, ecc.. La formulazione corretta è «Esperto/a in cure oncologiche con diploma federale, Professional Master».

I titolari dei diplomi federali o degli attestati professionali federali interessati potranno utilizzare i titoli complementari a partire dal 1° ottobre. Ogni uso improprio può essere oggetto di sanzioni. Non verrà rilasciato alcun nuovo diploma né attestato professionale. Se necessario, le persone già diplomate potranno richiedere l'aggiunta del titolo sul proprio diploma a partire da metà ottobre 2026, dietro pagamento. A partire dal 1° ottobre, sul sito della SEFRI sarà disponibile un documento esplicativo su questi titoli complementari, che potrà essere allegato al diploma o all'attestato professionale.

I diplomi rilasciati dopo il 1° ottobre 2026 riporteranno questo titolo complementare. Non vi è alcun obbligo di utilizzarlo.

 

Perché introdurre questi titoli complementari?

L’introduzione dei titoli complementari «Professional Bachelor» e «Professional Master» persegue i seguenti obiettivi: consolidare la visibilità dei diplomi della formazione professionale superiore, sottolinearne l’appartenenza al livello terziario e rafforzarne l'immagine presso la società.

 

Perché l'opinione critica dell'ASI?

Durante la consultazione, l'ASI aveva espresso critiche riguardo ai titoli complementari, in particolare perché quello di Professional Bachelor viene utilizzato per due diplomi diversi: l'attestato professionale federale e il diploma SSS. L'ASI temeva un indebolimento del diploma SSS in cure infermieristiche e una messa a rischio della sicurezza dei/delle pazienti, poiché aumenta il rischio che a professionisti/e con competenze e diplomi diversi, ma che portano lo stesso titolo, vengano affidati gli stessi compiti.

La SEFRI ha ritenuto infondati questi timori, poiché si tratta semplicemente di titoli complementari, che possono essere utilizzati solo in combinazione con il titolo protetto. Non hanno alcuna incidenza sul salario, sulle possibilità di carriera o sull'accesso alle scuole universitarie, né modificano le competenze acquisite dai titolari di attestati professionali federali o di diplomi SSS.

Con l'entrata in vigore di questo pacchetto di misure, occorre quindi vigilare, in particolare nell'ambito delle cure infermieristiche, affinché i titoli complementari non comportino un ampliamento delle competenze, ma vengano utilizzati esclusivamente nel senso previsto dalla legge: come complemento al titolo professionale protetto.

 

Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).

 

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